Il Papa scrive di speranza e osserva Roma

Il Riformista, art. di Paolo Rodari

La scelta della data di uscita è significativa. Venerdì 30 novembre, festa di sant’Andrea e, insieme, ultimo giorno utile prima dell’inizio dell’Avvento, che comincia ufficialmente sabato primo dicembre, con la recita dei primi vesperi. L’Avvento: per i cristiani, tempo di attesa e di speranza e, quindi, tempo perfetto per l’uscita della seconda lettera enciclica di Benedetto XVI dedicata proprio alla seconda delle virtù teologali, la speranza, e intitolata Spe salvi (salvi nella speranza). Nella speranza cristiana, per la quale il futuro può essere guardato da credenti senza paura in virtù della fiducia che si ripone nello Spirito di Dio.

Una coincidenza: per la Chiesa, questa non è solo la settimana dell’enciclica. E’ anche la settimana della discussione e della votazione in Campidoglio - si comincia alle dodici di quest’oggi, presso la commissione consiliare competente - della proposta di delibera popolare sull’istituzione di un registro delle unioni civili. Le firme, infatti, sono state presentate lo scorso 5 luglio, e la discussione e la votazione devono svolgersi entro sei mesi dalla presentazione. E’ inutile che si tratta di un voto che preoccupa il Vaticano ma soprattutto il vicariato di Roma e la Conferenza episcopale italiana timorose, nella sostanza, che possano rientrare dalla finestra (e proprio a Roma) quelle unioni civili che la Chiesa ha tanto osteggiato, innegabilmente con successo, almeno in Parlamento, e continua ovviamente ad osteggiare. Leggi tutto

Categories: