Mentre vi scrivo ho davanti a me una normativa sull’impatto acustico e le disposizioni per quanto riguarda la fascia oraria. E’ un’ora molto tarda e di sottofondo c’è il rumore di un aereo che atterra.

Potrei fermarmi qui. Avete già capito di cosa sto parlando. Forse però i dati che di seguito riporterò, hanno la chiarezza necessaria per trasmetterci una qualche urgenza rispetto ai tanti impegni che già gravano su di noi.

In 5 anni il traffico aereo a Ciampino è aumentato del 700%, e così l'inquinamento acustico e dell'aria, senza il rispetto delle leggi e della tutela della salute dei cittadini. Anche la struttura aeroportuale è stata ampliata senza l'obbligatoria valutazione di impatto ambientale. Non esiste un sistema funzionante di monitoraggio del rumore, né sono state attivate le procedure di legge e i piani di contenimento dei danni causati dall’aeroporto sulla popolazione. Come denunciato dalle associazioni ambientaliste, dalle autorità locali, l'aeroporto di Ciampino funziona nell'illegalità.

L’unica centralina di monitoraggio dell’aria, solo recentemente installata a Ciampino, ha superato i limiti massimi consentiti in un anno in soli due mesi. Nel Parco degli Acquedotti a Cinecittà, il polmone verde del X Municipio, lontano dalle automobili ma sotto la rotta degli aerei, le polveri sottili PM10 sono superiori di sei volte ai limiti consentiti.

La normativa relativa alle polveri sottili stabilisce un limite per la concentrazione media giornaliera pari a 50 μg/m3, da non superare più di 35 volte l’anno, con una media annua di 40 μg/m3. L’organizzazione mondiale della sanità sostiene invece che il limite va abbassato al 20 μg/m3. Bene, per fare un esempio, il 16 dicembre la centralina ciampinese arrivava a 130 μg/m3.

I dati rilevati da Legambiente tra il 17 e il 19 luglio scorso sono, se possibile, ancora più allarmanti. I picchi maggiori d’inquinamento sono subiti dalle zone di decollo. E anche qui avviene un’ordinaria illegalità: le rotte di decollo non rispettano il cono di volo per risparmiare alcuni chilometri. Gli aerei appena staccati dalla pista, virano all’altezza di Cava dei Selci, passando nella zona compresa tra la piazza principale di S. Maria delle Mole e Frattocchie. Alle suole elementari e materne “Spinarelli” e Ippolito Nievo, si registrano i livelli medi più elevati tra i luoghi monitorati.

Il Comune di Ciampino ha la più alta spesa pro-capite di farmaci antitumorali su scala nazionale e l'asma tra i bambini è molto più alta della media italiana. Questi dati drammatici confermano quanto previsto dallo studio dell'OMS sulla mortalità causata dalle polveri sottili.
I tavoli di lavoro fasulli
Con atto formale e unanime il Consiglio comunale di Ciampino e di Marino, il Consiglio del X Municipio, il Consiglio regionale del Lazio, hanno chiesto l'immediata riduzione dei voli a Ciampino. Di concreto, in questi mesi, non si è visto nulla. Burocratiche lettere morte, comunicati stampa propagandistici e tavoli tecnici/istituzionali/concertativi, annunciati in pompa magna per poi puntualmente fallire, hanno determinato false speranze e veicolato l'opinione pubblica verso l'idea che il traffico aereo sarebbe diminuito a breve termine.
La necessità di incrementare il turismo della capitale vince ogni retorica ambientalista.
Le promesse di Veltroni, Marrazzo e Gasbarra per il trasferimento di una consistente parte dei voli “low-cost” a Fiumicino non hanno avuto esito, anzi… nelle dichiarazioni dello scorso 28 dicembre ringraziavano la Società Aeroporti di Roma per i 5 milioni di turisti fatti atterrare a Ciampino e li esortavano a far meglio.

D’altra parte si sta organizzando una mobilitazione cittadina, con diversi comitati che si uniscono in un coordinamento permanente. Dobbiamo a quest’impegno la diffusione dei dati e, se non altro, l’istallazione dell’unica centralina di monitoraggio. Ma anche questo tentativo mostra tutti i limiti ed è lo specchio della situazione italiana. Non a caso l’assemblea, diretta in primo luogo dai centri sociali, s’intitola “No Flay”, rifacendosi alla Val di Susa e Vicenza e si contrappone nettamente alle autorità locali. L’ultimo episodio è l’assemblea pubblica e “aperta” svoltasi il 10 marzo, dove sindaci e assessori non hanno potuto prendere la parola. E non c’è da stupirsi se l’opposizione di centrodestra (opposizione da circa 15 anni) vive diverse conflittualità con questo coordinamento. Obiettivo unanime comunque è la richiesta al ministro dei Trasporti, Alessandro Bianchi, affinché provveda alla riduzione immediata del numero dei voli su Ciampino con un decreto ministeriale ad hoc. Il traffico continua comunque ad aumentare: tra gennaio e marzo 2007, ci sono stati 80 nuovi voli a settimana.
Adesso si attende il vertice organizzato dal Ministro dei Trasporti, Alessandro Bianchi, alla Regione Lazio per il 20 marzo. Forse l’attenzione dei radicali, come è accaduto altre volte, può fare la differenza.

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